Tutto quello che serve sapere per realizzare una campagna di equity crowdfunding

Sempre più spesso startup e Pmi scelgono l’equity crowdfunding per finanziare i propri progetti d’impresa, rivolgendosi a portali come NEstMoney per entrare in contatto con una ampia platea di potenziali investitori.

La realizzazione di una campagna di equity crowdfunding, però, è un’attività complessa che presuppone notevoli sforzi da parte dell’azienda per garantirne il buon esito.

Le attività di pianificazione e gestione della campagna sono quindi essenziali sia per ottenere l’accesso ai portali di raccolta, che operano un’attenta selezione dei progetti, sia per comunicare in modo corretto verso gli investitori.

Le linee guida per una campagna di equity crowdfunding

Come fare a impostare una campagna di equity crowdfunding di successo? La risposta è pianificare.

Nulla può essere lasciato all’improvvisazione, sia per gli aspetti più tecnici sia per quelli relativi alle attività di comunicazione e relazione.

Vediamoli nel dettaglio.

Definire il giusto budget di raccolta

Si tratta forse di uno degli aspetti più delicati relativi al lancio di una campagna di equity crowdfunding, e una valutazione poco attenta può rischiare di compromettere il risultato finale.

Si dovrà quindi cercare di individuare la somma corretta senza eccessi al ribasso, che rischierebbero di vanificare l’effetto della raccolta stessa, ma anche senza eccessi al rialzo, per non puntare a obiettivi poco credibili o comunque molto difficilmente raggiungibili.

Fondamentale tenere in considerazione che il budget di raccolta non dovrà riguardare solamente la copertura dei costi per avviare il progetto finanziato, ma anche tutte le spese necessarie a sostenere la campagna stessa, anzitutto quelle relative alle attività di marketing e comunicazione.

Per definire il giusto budget di raccolta dovremo trovare una sintesi tra diversi fattori: quanto ambiamo a raccogliere, qual è il potenziale oggettivo della nostra raccolta e quanto siamo disposti a cedere in termini di quote di partecipazione ai nostri investitori.

Si tratta di una sintesi non sempre facile da trovare e per la quale non esistono formule matematiche universalmente valide, per questo una delle best practices da attuare è quella di fare benchmarking con aziende simili alla nostra realtà che abbiano già avviato campagne di equity crowdfunding prima di noi.

Strutturare il business plan

Ogni campagna di equity crowdfunding presuppone che ai potenziali investitori venga fornito un set strutturato di informazioni che possa consentire loro di valutare attentamente l’investimento e di dare fiducia alla nostra azienda.

Tra queste, il business plan rappresenta sicuramente il documento principe. Si tratta del documento per eccellenza, in grado di fornire tutte le informazioni di business e le proiezioni sui ricavi attesi. Realizzare un business plan dettagliato e attendibile è quindi fondamentale per risultare credibili a nostri investitori e per convincerli rispetto alla sostenibilità del nostro progetto.

Investire sulla comunicazione e sulle relazioni

Per realizzare una campagna di equity crowdfunding sarà necessario prevedere di investire in attività di marketing, comunicazione e public relations. Gli investimenti vanno intesi tanto in termini economici quanto in termini di energie spese per seguire queste attività.

Evidentemente i canali digitali giocano oggi un ruolo fondamentale nella costruzione della campagna di comunicazione e di costruzione delle relazioni, ma non sono i soli.

L’azienda dovrà essere preparata a utilizzare canali e strumenti diversi, adattandoli di volta in volta agli interlocutori specifici e alla fase in cui si trova la campagna stessa.

Leggi anche: Equity Crowdfunding: l’importanza di una community di valore

A questo proposito possiamo distinguere tre macro fasi relative al nostro progetto di finanziamento.

Pre-campagna

È il momento di avvio del nostro percorso. In questa fase sarà molto importante dedicarsi alla costruzione di contenuti di valore da diffondere sia verso gli organi di informazione potenzialmente interessati al nostro progetto, che verso “influencer” esperti del nostro settore. Allo stesso tempo sarà importante iniziare a lavorare già verso il pubblico di destinazione con delle campagne volte a generare lead a costruire un database di contatti cui attingere nelle fasi successive.

Avvio della campagna

Si tratta della fase cruciale, quella in cui si misureranno effettivamente gli sforzi fattie l’efficacia delle nostre strategie di marketing. Durante questo periodo, che generalmente ha una durata di qualche settimana, le figure chiave dell’azienda dovranno lavorare al rafforzamento delle relazioni costruite in precedenza e le strutture di marketing e comunicazione dovranno sostenere la campagna tenendo alto il focus sul progetto e lavorando sugli investimenti in promozione, ufficio stampa e public relations.

Conclusione della campagna

Anche dopo la chiusura del round di finanziamento, indipendentemente dal raggiungimento dell’obiettivo che ci eravamo prefissati, il lavoro di relazione con la community dei nostri investitori non potrà dirsi finito.
In caso di successo della campagna sarà infatti importantissimo mantenere i nostri investitori aggiornati sull’andamento del nostro business: non si tratta solo di un atto dovuto, ma di una leva per mantenere alto il livello di ingaggio dei nostri nuovi soci che potranno, in futuro, riservarci anche nuovi investimenti.
Anche laddove la campagna non avesse raggiunto l’obiettivo sarà comunque importante lavorare sulla relazione al fine di mantenere attivi i nostri contatti e per futuri round di finanziamento.

Se sei una Pmi o una startup e stai pensando di avviare una campagna di equity crowdfunding, NEstMoney può essere il portale adatto per le tue esigenze: ogni giorno ci impegniamo a far crescere le aziende mettendo a disposizione il nostro network e le nostre competenze.