Equity Crowdfunding: i consigli per chi investe

Investire in equity crowdfunding vuol dire entrare in contatto le realtà innovative protagoniste del tessuto produttivo.

Investire attraverso una piattaforma come NEstMoney vuol dire farlo privilegiando le aziende che rappresentano l’eccellenza del territorio e la spiccata vocazione imprenditoriale del Nordest.

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Quali sono però i fattori da considerare per scegliere il giusto investimento?

Investire in equity crowdfunding, cosa c’è da sapere.

Qualsiasi forma di investimento presuppone il giusto livello di consapevolezza rispetto alle modalità di funzionamento e ai possibili ritorni.

L’equity crowdfunding è una forma di investimento alternativo rispetto a quelle spesso proposte dai canali tradizionali, per questo una delle domande che ci vengono poste più spesso è: come funziona l’equity crowdfunding?

L’equity crowdfunding è un investimento in capitale di rischio basato sull’acquisto di partecipazioni azionarie (equity) che avviene tramite portali di investimento certificati dalla Consob, proprio come NEstMoney.

Le quote acquistate possono essere relative a startup e Pmi innovative e tradizionali, purché non quotate su altri mercati.

Quali sono i rischi dell’equity crowdfunding?

Chi si trova a scegliere di effettuare un investimento, soprattutto se non è un investitore abituale, può essere spaventato dall’idea di fare una scelta sbagliata.

NEstMoney si adopera nella fase di selezione dei progetti di investimento per proporre ai propri investitori esclusivamente quelli ritenuti più solidi dopo un’attenta fase di valutazione e di assessment.

Chiaramente qualsiasi tipo di investimento non può essere esente da una certa quota di rischio, ma vediamo le specificità dell’equity crowdfunding.

Anzitutto va sottolineato come la fase iniziale dell’investimento non comporti alcun rischio per gli investitori: per ogni campagna viene stabilito un obiettivo minimo di raccolta che, se non raggiunto, determina la restituzione dell’intera somma investita.

Inoltre per chi investe è sempre possibile esercitare il diritto di recesso entro sette giorni dalla sottoscrizione.

Una volta acquistate le quote di partecipazione si diventa soci a tutti e gli effetti dell’azienda che si è deciso di sostenere, condividendone quindi anche il rischio di impresa, in modo proporzionale alle quote acquisite.

Equity crowdfunding: i vantaggi per chi investe

Quali sono invece i vantaggi per chi investe in equity crowdfunding?

L’equity crowdfunding è considerato dagli analisti un ottimo strumento di diversificazione del proprio portafoglio di investimenti.

Le aziende che effettuano raccolte in equity crowdfunding operano infatti in settori fortemente eterogenei tra loro, aprendo quindi la possibilità di differenziare notevolmente le proprie partecipazioni.

L’equity crowdfunding è inoltre una forma di investimento alternativo con soglie di ingresso molto basse e quindi adatto anche ai piccoli risparmiatori.

Numerosi studi di settore evidenziano inoltre come, mediamente, si abbiano alti livelli di ritorno sull’investimento (ROI) nel medio-lungo periodo.

Infine non vanno dimenticati i numerosi vantaggi fiscali appositamente pensati per chi investe in equity crowdfunding, con sgravi d’imposta che possono arrivare fino al 50% del valore dell’investimento.

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Come scegliere il progetto giusto per investire

Consapevoli delle opportunità e dei rischi legati a un investimento vediamo insieme qualche consiglio per investire in equity crowdfunding.

Chiaramente non esiste una ricetta per scegliere l’investimento giusto, ma possiamo comunque affidarci a delle best practices per guidare le nostre scelte.

Ci sono due parole che dovrebbero sempre guidare chi sceglie di investire in equity crowdfunding: informazione e diversificazione.

Con “informazione” ci riferiamo all’attenta analisi della documentazione messa a disposizione dalle aziende al momento della proposta di investimento.

Ad esempio è importante valutare la descrizione del progetto e il relativo business plan per comprendere come la startup o la Pmi intendano muoversi sul mercato, quali siano gli obiettivi della raccolta e quali i risultati attesi nel medio e nel lungo termine.

Con il termine “diversificazione” facciamo invece riferimento a una prassi consolidata di minimizzazione del rischio: suddividere il proprio budget di investimento su più progetti diversificati riduce infatti il rischio e moltiplica la possibilità di ritorni positivi.