Equity crowdfunding: guida a tutte le agevolazioni fiscali

Investire in equity crowdfunding può convenire due volte: oltre infatti ai possibili ritorni dati dall’investimento, è possibile accedere a numerose agevolazioni fiscali che lo Stato ha previsto a sostegno del Sistema dell’innovazione.

Quanto valgono le agevolazioni fiscali?

Le agevolazioni fiscali relative agli investimenti in equity crowdfunding si legano tanto agli investimenti a favore a delle startup quanto a quelli destinati alle PMI. Proprio verso le piccole e medie imprese le normative più recenti hanno inoltre introdotto soglie di detrazione più elevate, proprio per favorire l’afflusso di capitali verso le realtà che costituiscono il cuore pulsante dell’economia nazionale e del territorio.

In questo senso le novità più significative sono state introdotte dal Decreto Rilancio, che ha innalzato dal 30% al 50% la detrazione d’imposta legata agli investimenti in equity crowdfunding.

Più nel dettaglio, la misura prevede che l’investimento massimo suscettibile di detrazione non possa superare i 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta se effettuato a favore di startup. L’agevolazione è inoltre vincolata al mantenimento dell’investimento per un periodo minimo di tre anni.

Qualora invece le somme investite siano indirizzate a favore di una PMI la soglia viene innalzata sino al limite dei 300.000 euro.

Queste misure hanno ampliato le agevolazioni già previste dalla normativa precedente e che rimangono comunque in vigore.

Nello specifico, per le persone fisiche che investono in equity crowdfunding è prevista la detrazione del 30% per importi fino a 1 milione di euro.

Sempre al 30% è fissata la detrazione per gli investimenti da parte di persone giuridiche, con una soglia di investimento che può arrivare fino a 1,8 milioni di euro.

Misure sono previste anche a sostegno diretto delle imprese, tra le quali vale la pena ricordare l’agevolazione del credito d’imposta per le imprese innovative. Tali imprese vengono infatti equiparate a università ed enti di ricerca ottenendo, come conseguenza, l’innalzamento delle soglie di spesa in ricerca e sviluppo che possono godere di detrazione fiscale.

Agevolazioni fiscali per l’equity crowdfunding: guida alla dichiarazione dei redditi.

Come fare concretamente per ottenere le agevolazioni fiscali previste per chi investe in equity crowdfunding?

Ovviamente si tratta di una richiesta che potrà essere avanzata in sede di dichiarazione dei redditi, la quale dovrà essere effettuata utilizzando l Modello Persone Fisiche e non il normale 730.

Il Modello Persone Fisiche si rende infatti obbligatorio, oltre che per i possessori di partita iva, anche per quanti percepiscano guadagni derivanti da redditi d’impresa e di partecipazione. In questo caso si fa quindi riferimento proprio alle quote di partecipazione acquisite tramite equity crowdfunding.

Nella compilazione del modello sarà necessario indicare il codice fiscale dell’impresa di cui si siano acquisite le quote e specificare la tipologia di investimento: diretto oppure indiretto, ossia per il tramite di società di capitali o organismi di investimento collettivo.

Chiaramente andranno poi precisati gli importi e indicato, tramite un apposito codice, se l’investimento sia stato a favore di una startup o di una PMI.

Ovviamente le agevolazioni fiscali devono essere considerate come un incentivo all’investimento, ma il primo parametro da considerare rimane sempre la bontà del progetto proposto dalle imprese, ossia la sua sostenibilità e una valutazione sui possibili ritorni.

NEstMoney è al fianco di chi desidera investire in equity crowdfunding, anche affacciandosi per la prima volta a questa settore. Scopri di più su come puoi iniziare.